Soltanto poco più della metà delle startup italiane dichiara di avere il proprio sito internet e, tra queste, solo uno su due è responsive. Quanto meno curioso in un settore nel quale la digitalizzazione delle imprese dovrebbe costituire condicio sine qua non.La Sardegna, tuttavia, conquista il quarto posto (l’11,4% dei siti sono ottimizzati), preceduta da Liguria (12,9%), Umbria (13,5%) e, al primo posto, da Friuli Venezia Giulia (13,6%).

 

Siti web, questi sconosciuti

È quanto emerge dal report Startup SEO 2016 – Report sul posizionamento web delle startup italiane presentato da Instilla (https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/startupseo.it/report/Instilla_ReportStartupSEO2016_r1.pdf), società specializzata in marketing digitale, che ha esaminato la situazione digital delle startup iscritte al Registro delle Camere di Commercio di tutta Italia al 31 dicembre 2015.

Su 5143 imprese analizzate, solo 2998 dichiarano di avere un sito web, ovvero appena il 58,3%, e soltanto 2167 risultano funzionanti a marzo 2016. Il 27,7% non funziona: non è accessibile (41,6%), il dominio è scaduto o in vendita (2,5%), o il sito è in costruzione (55,9%), e questa percentuale aumenta a seconda della data di inizio attività (raggiunge il 30,7% nel caso di imprese attivate nel 2015).

 

Molto “start” e poco “up”

Tutto bene sui siti che funzionano? Niente affatto. Il problema maggiormente riscontrato è che caricano troppo lentamente le pagine, soprattutto dai supporti mobile: inevitabilmente cresce il bounce rate, ovvero il tasso di visitatori che escono subito dal sito. Inoltre, solo il 68% dei siti dichiarati funzionanti, ovvero circa un quinto di tutte le startup esistenti, è responsive, ovvero è consultabile da smartphone e tablet. Le meno responsive sono le startup più “vecchie”, attivate intorno al 2009, 2010, e in generale quelle meno digitali sono posizionate nel settore elettronica.

 

Sardegna, prima di tutte.

Unica nota positiva per la Sardegna è quel quarto posto in classifica, primo oltre le regioni del nord. Ma d’altronde siamo anche i pionieri del web: primi in Italia, esattamente 30 anni fa, e secondi in tutta Europa.

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