I polpastrelli pestavano frenetici i tasti, i quali spingevano a loro volta i martelli impregnati di inchiostro sul foglio di carta avvolta nel rullo. Un tasto più pesante per il maiuscolo, un carrello per far scorrere il foglio: tutto era faticoso. E bastava una distrazione, solo una, e quel piccolo errore avrebbe invalidato l’intero documento. Tutto da rifare.